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Consigli pratici 9 min

Come risparmiare sul riscaldamento nell'inverno 2026-2027: 10 consigli per consumare meno

Termosifone e termostato in una casa calda e accogliente: consigli per risparmiare sul riscaldamento nell'inverno 2026-2027

Con l'arrivo dell'autunno, il riscaldamento torna a essere una delle voci più importanti nelle spese di casa. La buona notizia è che gran parte degli sprechi dipende da pochi fattori: un impianto non controllato, temperature troppo alte, dispersioni di calore e abitudini poco efficienti.

Settembre è il momento migliore per intervenire: controllare la caldaia e preparare la casa prima dell'accensione del riscaldamento permette di arrivare all'inverno 2026-2027 con un impianto efficiente e bollette più leggere. Ecco 10 consigli pratici per consumare meno, con una checklist finale e l'indicazione del professionista giusto per ogni intervento.

1. Controllare la caldaia prima dell'inverno

La caldaia è il cuore dell'impianto di riscaldamento: se lavora in modo inefficiente, consuma di più e scalda di meno. Una manutenzione regolare mantiene la combustione corretta, riduce i consumi di gas e previene guasti improvvisi proprio nei mesi più freddi.

Cosa conviene verificare prima dell'accensione:

  • pressione dell'impianto (in genere tra 1 e 1,5 bar);
  • accensione e spegnimento regolari, senza rumori anomali;
  • eventuali codici di errore sul display;
  • manutenzione ordinaria e controllo fumi, secondo le scadenze previste.

Se la caldaia perde pressione, fa rumori strani o mostra errori, non aspettare il primo freddo: un tecnico del riscaldamento o un idraulico specializzato in caldaie può risolvere il problema in pochi giorni, mentre a novembre le attese si allungano.

2. Controllare i termosifoni

Termosifoni che scaldano poco o in modo non uniforme sono tra le cause più comuni di spreco: l'impianto consuma come sempre, ma il calore non arriva dove serve. I segnali tipici:

  • radiatore freddo nella parte alta: aria nell'impianto, serve lo spurgo;
  • radiatore freddo in basso: possibili sedimenti, può servire un lavaggio;
  • gorgoglii e rumori: aria o problemi di circolazione;
  • piccole perdite da valvole e raccordi;
  • alcune stanze calde e altre fredde: impianto da bilanciare.

Lo spurgo delle valvoline è un'operazione semplice, ma se il problema persiste o ci sono perdite serve un idraulico o un termoidraulico: un impianto pulito e bilanciato scalda meglio consumando meno.

3. Regolare correttamente la temperatura in casa

Ogni grado in più sul termostato aumenta i consumi in modo sensibile. Per il comfort domestico sono sufficienti circa 19-20°C nelle zone giorno e temperature leggermente più basse in camera da letto: oltre i 21°C il calore in più si percepisce poco, ma si paga in bolletta.

Evita anche gli sbalzi: riscaldare una casa fredda da 16°C a 23°C richiede molta più energia che mantenere una temperatura stabile e moderata. Meglio un comfort costante che picchi di calore.

4. Utilizzare correttamente termostato e cronotermostato

Il cronotermostato è uno degli strumenti più efficaci per risparmiare: permette di programmare accensione e spegnimento in base agli orari reali della famiglia, evitando di riscaldare una casa vuota.

  • programma l'accensione poco prima del risveglio e del rientro a casa;
  • riduci la temperatura durante la notte e nelle ore fuori casa;
  • controlla che il termostato sia posizionato lontano da fonti di calore e spifferi, che falsano la lettura;
  • verifica batterie e funzionamento prima della stagione fredda.

Una buona programmazione può ridurre i consumi senza rinunciare al comfort: la casa è calda quando serve, non tutto il giorno.

5. Non coprire i termosifoni

Tende lunghe davanti ai radiatori, mobili appoggiati, copritermosifoni chiusi e panni stesi sopra ostacolano la diffusione del calore: il termosifone scalda, ma il calore resta intrappolato e la stanza si riscalda più lentamente, facendo lavorare di più la caldaia.

Lascia liberi i radiatori, tieni i mobili a distanza e, se usi i termosifoni per asciugare il bucato, fallo solo per brevi periodi. Un piccolo accorgimento che migliora subito l'efficienza.

6. Controllare finestre e spifferi

Gli spifferi d'aria sono tra le principali vie di fuga del calore: la casa si raffredda in fretta e l'impianto deve lavorare di più per mantenere la temperatura. I controlli da fare:

  • guarnizioni di finestre e porte: se indurite, rotte o staccate, vanno sostituite;
  • chiusura delle ante: devono aderire al telaio senza gioco;
  • cassonetti delle tapparelle, spesso una fonte importante di spifferi;
  • paraspifferi sotto le porte verso zone non riscaldate.

Per registrare ante che non chiudono bene o sostituire guarnizioni e serramenti serve un serramentista: un intervento rapido che si ripaga con il risparmio in bolletta.

7. Controllare tubazioni e impianto di riscaldamento

Anche le tubazioni dell'impianto meritano un controllo prima dell'inverno. I segnali che possono indicare problemi:

  • pressione della caldaia che scende di frequente: possibile perdita nell'impianto;
  • macchie di umidità o aloni vicino a tubazioni e raccordi;
  • ruggine o tracce di ossido su valvole e giunti;
  • rumori di acqua in circolo anche a impianto fermo.

Una perdita anche piccola fa lavorare la caldaia di più e può danneggiare pareti e pavimenti. Se noti questi segnali, richiedi un controllo professionale: un idraulico può individuare il problema, anche con strumenti di ricerca perdite, prima che diventi un'urgenza in pieno inverno.

8. Migliorare l'isolamento della casa

Il modo più efficace per consumare meno è trattenere il calore prodotto. Le dispersioni principali avvengono attraverso:

  • finestre datate o con vetro singolo;
  • cassonetti delle tapparelle non coibentati;
  • pareti perimetrali e pareti fredde esposte a nord;
  • tetto e sottotetto non isolati;
  • pavimenti sopra garage o locali non riscaldati.

Non servono sempre grandi lavori: isolare i cassonetti, installare guarnizioni nuove o tende pesanti dà risultati immediati. Per interventi più importanti — cappotto, sostituzione infissi, isolamento del tetto — confronta preventivi di professionisti per isolamento e lavori edili: il risparmio sui consumi ripaga l'investimento negli anni.

9. Riscaldare solo quando serve

Ogni famiglia ha abitudini diverse: chi è fuori tutto il giorno non ha bisogno della casa calda dalle 9 alle 17, chi lavora da casa ha esigenze opposte. Adattare gli orari del riscaldamento alla vita reale è uno dei risparmi più semplici:

  • accendi poco prima del rientro, non tutto il giorno;
  • abbassa la temperatura di notte: sotto le coperte bastano 16-17°C;
  • chiudi le porte delle stanze meno usate e riduci lì la temperatura;
  • in caso di assenze di qualche giorno, imposta la modalità antigelo invece di spegnere del tutto.

10. Risolvere i problemi prima che arrivi il freddo

Settembre e l'inizio dell'autunno sono il momento migliore per intervenire su caldaia, termosifoni, tubazioni, finestre e isolamento. I motivi sono pratici:

  • i professionisti sono più disponibili e i tempi di attesa più brevi;
  • gli interventi non sono urgenze e possono essere pianificati;
  • puoi confrontare preventivi con calma e scegliere la soluzione migliore;
  • arrivi all'inverno con la casa pronta, senza sorprese al primo freddo.

Se non l'hai ancora fatto, leggi anche la nostra guida Casa pronta per l'autunno: 10 controlli da fare a settembre, con tutti i controlli generali da fare in casa in questo periodo.

Checklist: casa pronta per il riscaldamento

  • Caldaia controllata
  • Termosifoni controllati
  • Termostato funzionante
  • Nessuna perdita visibile
  • Finestre e guarnizioni controllate
  • Nessuno spiffero evidente
  • Impianto pronto per l'inverno
  • Eventuali problemi risolti prima del freddo

Quando è meglio chiamare un professionista?

Alcuni controlli sono alla portata di tutti, ma molti interventi richiedono competenza e strumenti adeguati. Ecco a chi rivolgerti in base al problema:

  • Idraulico: perdite da termosifoni, valvole e tubazioni, spurgo impianto, problemi di pressione;
  • Termoidraulico: bilanciamento dell'impianto, lavaggio dei radiatori, impianti di riscaldamento completi;
  • Tecnico del riscaldamento: manutenzione caldaia, controllo fumi, errori e malfunzionamenti;
  • Serramentista: guarnizioni, registrazione ante, sostituzione finestre e infissi;
  • Professionisti per isolamento e lavori edili: cassonetti, cappotto, isolamento di pareti e tetto.

Su MisuraPro puoi descrivere il problema e trovare il professionista giusto nella tua zona: consulta l' elenco dei professionisti disponibili in tutta Italia oppure invia direttamente la tua richiesta.

Domande frequenti

Come risparmiare sul riscaldamento nell'inverno 2026-2027?

I consigli più efficaci sono: controllare caldaia e termosifoni prima dell'accensione, tenere la temperatura intorno ai 19-20°C, programmare il cronotermostato in base alle abitudini della famiglia, non coprire i termosifoni, eliminare spifferi da finestre e cassonetti e riscaldare solo quando serve. Un impianto efficiente e una casa che trattiene il calore possono ridurre sensibilmente i consumi.

Qual è il momento migliore per controllare la caldaia?

Il periodo ideale è tra settembre e ottobre, prima dell'accensione continuativa del riscaldamento. In questi mesi i tecnici sono più disponibili, gli interventi non sono urgenze e c'è il tempo di risolvere eventuali problemi senza restare al freddo. La manutenzione ordinaria e il controllo fumi, quando previsti, vanno comunque fatti secondo le scadenze di legge.

Perché un termosifone scalda meno degli altri?

Le cause più comuni sono l'aria intrappolata nell'impianto (il radiatore resta freddo in alto e si risolve con lo spurgo), sedimenti e sporco depositati sul fondo (radiatore freddo in basso, può servire un lavaggio dell'impianto) o un problema di bilanciamento idraulico, cioè una distribuzione non uniforme dell'acqua calda tra i radiatori. Se lo spurgo non basta, serve un controllo di un idraulico o termoidraulico.

Come capire se le finestre disperdono calore?

Alcuni segnali semplici: avverti aria fredda avvicinando la mano ai bordi del serramento, vedi luce passare tra anta e telaio a finestra chiusa, le guarnizioni sono indurite o staccate, si forma condensa sui vetri o la zona vicino alla finestra è sensibilmente più fredda del resto della stanza. Anche i cassonetti delle tapparelle sono un punto critico di dispersione.

Chi chiamare se il riscaldamento non funziona correttamente?

Dipende dal problema: per caldaia che non parte, perde pressione o mostra errori serve un tecnico del riscaldamento o un idraulico specializzato in caldaie; per termosifoni freddi, perdite o lavaggio dell'impianto un idraulico o termoidraulico; per spifferi e serramenti un serramentista; per isolamento di pareti, tetto e cassonetti professionisti per lavori edili e isolamento. Su MisuraPro puoi descrivere il problema e trovare il professionista adatto nella tua zona.

Cosa controllare prima di accendere il riscaldamento?

Prima dell'accensione controlla: pressione e funzionamento della caldaia, spurgo dei termosifoni e assenza di perdite dai raccordi, termostato e cronotermostato funzionanti e programmati, guarnizioni e chiusura di finestre e porte, eventuali spifferi da cassonetti e tubazioni. Una verifica a settembre evita sorprese al primo freddo.

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